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Testimonianza di conversione
Sono nata a Roma il 31 gennaio del 1981.
Mi sono diplomata al III liceo artistico di Roma nel 1998
Mio marito si chiama Mauro. Ci siamo sposati in comune nel 2001 e in chiesa nel 2005, dopo la conversione.
Abbiamo una bellissima bambina nata il 7 novembre 2006 di nome Elisa.
Fin da piccola ho manifestato uno spiccato interesse per la musica.
Raccontano i miei genitori che a tre anni suonavo la diamonica; a cinque anni fu il momento della chitarra. Oggi suono il pianoforte, la chitarra e il flauto traverso;
il flauto è l’unico strumento che abbia mai studiato. L’ho studiato per tre anni frequentando una scuola media Statale a indirizzo musicale.
Ho scritto la prima canzone con mio padre, quando ero alle scuole elementari: si chiamava “Dimmi papà”
Nel 2000 ho pubblicato un album con un gruppo di musica di isprazione cristiana con il quale cantavo (KERIGMA).
L’album si chiama “Quando l’esperienza si fa musica”. Non credevo in Dio ma ciò non ostante sono l’autrice di tre canzoni dell’album: Dove sei, Da te ritornerei e Affetti Spirituali.
Lasciare il gruppo ha segnato il mio allontanamento definitivo da Dio; la chiesa l’avevo già lasciata da un pezzo.
Quella che segue è la testimonianza di come il Signore abbia cambiato la mia vita: era necessario che la scrivessi. Leggerai di come fosse la mia vita quando non credevo che esistesse un Dio, di quanto dolore avessi dentro di me, di come poi Dio si sia manifestato, e di come la mia vita sia radicalmente cambiata di conseguenza. Solo così potrai comprendere con quale spirito faccio quello che faccio, e potrai comprendere che cos’è che mi spinge dal profondo del cuore ad annunciare con fervore che Gesù è davvero il Signore. Alleluja!
Buona lettura.
Il cambio di rotta – sulla strada per la conversione:
Sono rimasta nel buio per alcuni anni e la mia vita faticava ad andare avanti. Ho vissuto schiava dell’ansia, della depressione e delle paure più varie fino ai 23 anni quando, in seguito alla perdita del nostro primo figlio all’inizio della gravidanza, la mia vita si è completamente sgretolata. Il lavoro andava male, non potevamo permetterci l’affitto dell’appartamento in cui abitavamo, i progetti al quale mi dedicavo erano tutti terminati con una porta chiusa sulla mia faccia. Per quasi un anno ho pianto, ho fisicamente sbattuto la testa al muro sentendomi completamente sola e in balia del “caso”; Ho meditato il suicidio, praticato l’auto-lesionismo e desiderato ardentemente che la mia vita non fosse mai iniziata. Giunta finalmente un po’ di quiete dopo la tempesta, ero pronta per fare il bilancio delle “vittime”. Proprio come succede in una notte di tempesta furente in cui hai sentito i rami degli alberi stabattere sulle tue finestre e l’acqua scrosciare senza riposo, quando senti che il peggio è passato, che il vento ha smesso di soffiare e che il sole sta sorgendo, metti il naso fuori dalla porta di casa per guardarti intorno e fare un bilancio dei danni… Potevo vedere per così dire ancora le goccie d’acqua scendere giù dal tetto, ma davanti a me stava sorgendo un’ alba di pace ed era quella la cosa importante: la tempesta era finita. Ora non mi restava altro da fare che passare in rassegna tutto ciò che la tempesta aveva colpito e quindi la mia intera esistenza e vedere che cosa si era salvato e che cosa era decisamente da “buttare via”.
Proprio mentre osservavo con molta attenzione ciò che restava della mia vita e valutavo con altrettanto impegno da quale punto ricominciare a vivere ho iniziato a vedere che intorno a me si scioglievano determitate situazioni: non ricordo con precisione quali fossero ma erano probabilmente legate al lavoro che iniziava ad andare meglio e altre piccole cose che finalmente si mettevano a posto da sole… Ricordo di aver pensato: ”Bhè era ora! Dopo tutta questa sofferenza, finalmente un po’ di meritato riposo!” Ma mia madre (neocatecumenale da circa 20 anni) non era di questo avviso: per lei quelle che si stavano verificando e che io chiamavo coincidenze erano un chiaro segno della presenza di Dio, che si manifestava a me con tutta la sua grazia e la sua compassione perchè mi accorgessi che Lui esisteva ed era reale così che io mi riavvicinassi a Lui e non dovessi mai più sentirmi sola. Ci volle circa un’altro mese perchè mi accorgessi che quello che vedevo non era frutto della sorte che finalmente girava dalla mia parte ma di una mirata azione di Dio atta a convertire il mio cuore e la mia mente alla sua misericordia.
La mia conversione avvenne in seguito ad un episodio che con tutta la mia razionalità non ero in grado di spiegare:
Il 29 Ottobre 2004 durante il convegno annuale per gli animatori del Rinnovamento nello Spirito Santo, il Signore Gesù guarì dalla sordità una collega di mia madre che io avevo avuto il piacere di conoscere qualche settimana prima e per la quale sentii profonda compassione in riferimanto al disagio che per 50 anni la sua condizione le aveva indubbiamente arrecato.
Arrivò sul cellulare di mia madre la telefonata di questa signora. Poco dopo mamma si rivolse con un misto di stupore ed entusiasmo a noi che eravamo seduti sul divano del salone, esclamando:
“Mi ha appena chiamata P. da Rimini!”
La mia risposta? …pensai: “cosa può dirmi di P. che meriti questa reazione entusiastica?” ed esclamai: “Ci sente!”
Lo scambio di battute che seguì tra me e lei, segnò le basi per la mia conversione:
Mia madre mi guardò stupita e disse: “Come fai a saperlo?”
Io risposi: “perchè? ci sente davvero?”
E lei: “Si!!! Mi ha appena chiamata! Il Signore l’ha guarita!!!”
Replicai: “Scusami? Questo Dio che non esiste e che anche se estiste è troppo impegnato a farsi i fatti suoi per ricordarsi di noi… ha fatto questo?” …Seguì un momento di silenzio.
“Wow!” pensai “E questo come me lo spiego?” Mi andava bene che tutto il resto delle cose che accadevano fossero delle coincidenze, ma questo? Come può una persona praticamente sorda da 50 anni riacquistare l’udito in seguito a un’incontro di preghiera? Era troppo persino per una mente razionale come la mia. E nel mio cuore prese posto una domanda finora estranea: “E se avesse ragione mia madre? Se questo fosse davvero Dio che sta facendo i salti mortali per mostrarmi che Lui esiste?”
Così quella sera, tornando a casa dopo questo “insolito” pomeriggio, dissi a mio marito: “Sai cosa c’è di nuovo? Io questa sera prego! In fondo non posso lamentarmi che le cose non cambiano se non chiedo che vengano cambiate… ma potrò lamentarmi se non cambia nulla dopo che avrò chiesto”. Ero davvero convinta di non avere nulla da perdere e così quella notte, dopo 9 anni, aprii il mio cuore e pregai.
Il sogno che cambiò la mia vita:
Quella notte feci un sogno a dir poco insolito: sognai Gesù, che dopo aver accettato di discutere “animatamente” con me in merito alle cose che non funzionavano nella mia vita, davanti alla mia ostinazione nell’affermare che fosse tutto sbagliato, si girò verso una colomba bianca alla nostra sinistra; era crocifissa su una tavoletta di legno sospesa a circa 2.5 mt di altezza. Mise la Sua mano nel petto della colomba come fosse fatto di energia, tirò fuori il suo cuore, e cambiò il suo cuore con il mio. Potevo vedere questo piccolo cuore nella mano di Gesù come una pietra rosa… una sorta di ibrido tra un cuore e una pietra. Nell’osservarlo, vennero alla mia mente le parole del profeta Ezechiele: “Toglierò da voi il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne.” Non appena il Signore ebbe cambiato il mio cuore con quello della colomba, avvertii una sensazione fisica: fu come come se il mio cuore avesse cambiato modo di battere. Sempre nel sogno, iniziai a piangere! Piangevo, piangevo e ancora piangevo, ed era cambiata completamente la percezione che avevo delle cose intorno a me. Vedevo le cose in modo diverso, con occhi diversi! Sempre nel sogno e sempre piangendo, andai a cercare mia madre pensando che almeno lei potesse capire quello che era successo, ma inaspettatamente, non comprese quello che le raccontavo. Quando le parlai di Gesù e di quello che aveva fatto, esclamando tra le lacrime “È cambiato tutto!!!”, mi invitò a ridimensionare l’evento senza comprendere quello che realmente era avvenuto dentro di me. Ricordo che le dissi: “No… non hai capito: …È CAMBIATO TUTTO!”
Su queste parole mi svegliai nel cuore della notte e, come è facile immaginare, non era cambiato proprio niente.
I miei sogni da un po’ di tempo si riassumevano in picchi di ansia e di violenza: sogni in cui ero inseguita da persone che volevano uccidermi; sogni in cui c’erano sangue, morti, cadaveri, sofferenza… sogni in cui non avevo riposo.
Feci uno sforzo per ricordarmi che cosa avevo appena sognato, perchè avvertivo la chiara sensazione di aver sognato qualcosa di decisamente diverso dal solito. La mattina seguente raccontai del mio sogno a Mauro, che mi osservò attentamente quantomento perplesso. Ricambiai il suo sguardo con altrettanta perplessità giustificando la mia posizione esclamando: “Io ho solo pregato! Non so che cosa voglia dire quello che ho sognato!” Mi consigliò di parlarne con mia madre, che da donna diciamo “di fede” mi avrebbe sicuramente potuta illuminare più di lui. La chiamai al telefono. Mia madre ascoltò con molta attenzione il mio sogno, e mentre le parlavo, sentivo che piangeva. Nella mia razionalità riuscivo a “capire” la figura di Gesù all’interno del mio sogno, ma quello che davvero era estraneo alla mia comprensione era la presenza della colomba, che io identificavo come la simbolica “colomba della pace”. Mia madre mi illuminò al riguardo esclamando tra le lacrime: “Erika… la colomba è lo Spirito Santo!” Ci volle ancora una settimana perchè si verificasse quello che il sogno mi aveva preannunciato.
La conversione:
Sabato 6 novembre 2004 mi trovavo in un gruppo del Rinnovamento nello Spirito con mia madre e la sorella di mia madre, invitate da P. che avrebbe dato, alla fine dell’incontro di preghiera, la testimonianza della sua guarigione. Quel pomeriggio pregai anche io con il resto delle persone riunite. Sperimentai una potenza di preghiera e una concentrazione talmente forte e nitida per quello che chiedevo per alcune persone che non erano lì con noi, da avvertire fisicamente l’intensità di quel momento: inziai a sudare e a sentirmi “bruciare”. Fu una sensazione talmente concreta da sembrare quasi ovvia per la situazione di forte “potenza” nella quale mi ritrovavo. Non avevo più dubbi: Dio c’era, era lì e mi ascoltava. Che sia questa la fede?
Uscite dall’incontro di preghiera, tutte e tre, mia madre, mia zia ed io, eravamo piacevolmente disorientate. Nessuna di noi aveva idea di quanto questo insolito incontro di preghiera fosse durato. Le nostre reazioni? Mia madre piangeva poichè aveva sperimentato quello che si chiama il “Riposo nello Spirito”; mia zia era a metà tra un intimo stupore e la concretezza di quello che aveva vissuto; io ero in un bagno di sudore e perfettamente consapevole che Dio esisteva. Che cosa era successo?
Per tutto il viaggio di ritorno provammo a ricostruire quello che avevamo vissuto e in questo sforzo di ragionamento piano piano ci svegliammo da quello stato di “intorpidimento” che ci aveva avvolte come una coperta per tutta la durata della preghiera. Tornammo a casa e quando in nostri mariti ci guardarono in faccia, capirono che qualcosa di grande era successo. Quando provarono a chiederci dettagli su come era andata, nessuna di noi fu in grado di spiegare, raccontare o schematizzare: quello che era successo era solo intuibile dai nostri sguardi.
Il sabato successivo venne anche mio marito con noi all’incontro di preghiera. Quel sabato fu l’inizio della mia guarigione interiore. Lo Spirito del Signore si poggiò sul mio cuore come fosse una sottile nebbia che scendeva dal cielo mano a mano che il canto in lingue cresceva (un canto spontaneo che lo Spirito Santo sucita nel tuo cuore, che diventa udibile mediante la tua bocca e che diventa presenza dello Spirito quando si unisce al canto del cuore degli altri fratelli). Il suo tocco delicato provocò in me una reazione inaspettata: mi sentivo completamente sopraffatta da qualcosa che era troppo delicato per essere percepito come un tocco, ma tanto mirato preciso ed efficace da essere ignorato: Era il Signore! Aveva avuto pietà di me, e mi liberava da tutto il dolore e da tutta la sofferenza che mi aveva soffocata fino a quel momento. Quel pianto erano tutte le lacrime che non avevo pianto, era tutto il dolore che non avevo esternato e che nel tempo, aveva cariato il mio cuore rendendolo sempre più sensibile e sofferente. Un dolore che io avevo fatto di tutto per ignorare, ma che davanti a Dio era evidente come una macchia scura su un foglio bianco; un dolore che io avevo fatto di tutto per dimenticare ma che il Signore non aveva dimenticato.
Quello fu l’incontro tra me e il Signore Dio. Ora sapevo che c’era, ora sapevo che era reale… non mi restava che seguirlo! La mia vita è cambiata di conseguenza.
Oggi:
Sono Cristiana, Cattolica, appartenente al Rinnovamento nello Spirito Santo nel quale sono dal 6 novembre del 2004 (giorno ufficiale della mia conversione).
Ho ricevuto la preghiera per ricevere l’Effusione dello Spirito Santo il 13 Maggio 2007.
Oggi mi dedico all’evangelizzazione con i “Talenti” che Lui mi ha affidato, cercando di farli fruttare al meglio per la Gloria del Suo nome e la salvezza di chi si è perso e si sente solo, come mi sentivo io.
Collaboro con catolicclasses.org e divineoffice.org componendo la versione moderna di molti Inni e Cantici per la Liturgia delle Ore.
Sono stata impegnata come cantante e (se possiamo dirlo) “attrice” nello spettacolo evangelizzativo di Francesca Satta Flores “Più che le sentinelle l’aurora”.
Sono autrice e arrangiatrice delle canzoni dello spettacolo ad eccezione della canzone “Io, Tommaso” il cui autore è Angelo Van Arkadie.
Amo Gesù.
9 commenti a “Testimonianza di conversione”
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Carissima, mi è piaciuta moltissimo la tua esperienza con il Signore. Lode e onore a Gesù oggi e sempre! Vorrei sapere se il riposo nello Spirito l’ottiene chi è lontano da Dio oppure se è, come ho sentito dire, assimilabile al bacio di Dio e che solo Lui sa a chi darlo e perché.
ti saluto caramente.
ciao erika la tua storia mi ha colpito profondamente dato che anche io sto vivendo un periodo molto simile al tuo,cerco il Signore nel mio cuore ma non lo trovo nonostante le varie attivitá con c.l. E dai francescani e nonostante Lui si sia manifestato piu volte a me in modi molto concreti.io non metto in dubbio che Lui esiste e che mi ama e mi vuole salvare ma non capisco come trovare pace e tranquillita nel mio cuore che e sempre infelice e di conseguenza vivo male tutto cio che mi capita e mi chiudo ai miei amici sempre di piu. Non riesco assolutamente a cambiare il mio cuore da solo,domani partiro a medjugorje speranzoso che Maria mi aiuti..vi chiedo di pregare x me nei vs.incontri di preghiera. Che il Signore ci protegga tutti e che un giorno dia la grazia di trovarci tutti nella sua casa come fratelli. Ciao, STE.
Sono commossa Erika, te lo dice una persona un po confusa ma con una grande fede, ecco l’unica cosa su cui non faccio confusione e proprio la mia certezza sul esistenza di Dio perche io come te e ti comprendo lo so che Dio ce’.
Grazie ..mi ha fatto molto bene poter leggere la tua testimonianza di conversione.
Forse non e un caso che oggi sono arrivata qua. Un abbraccio di cuore, il Signore e con te.
Dana
….bè che dire questa volta mi hai fatto piangere…ma è un pianto di commozione.Con quanto amore hai scritto queste parole, sono felice che Dio ci abbia fatto trovare…perchè comincio a credere questo. Ho trovato un’amica, una donna eccezionale e di una sensibilità rara, nonchè una grande artista. baci EriKa!
Ciao!Per caso ho trovato la tua musica su you tube…mi piace molto come canti.Purtroppo c’è una realtà cristiana che non è molto sponsorizzata…si pensa che il cristianesimo sia noioso e tanti giovani si perdono il meglio, ma grazie a Dio che ci sono persone che hanno questi meravigliosi talenti e lodano il Signore!Io sono cristiana e sono convertita da circa 10 anni,ho capito che la differenza nella nostra vita è solo Papà e senza di Lui siamo perduti.Ti abbraccio caramente, la pace di Dio si con te sempre.
ciao carissima amica,
ho letto semplicemente soltanto alcuni pensieri tuoi, vorrei mandarti alcune righe, forse per te belle, per me bellisime:
Chi ha intreopreso seriamente la via di Dio puo’ anche, di tanto in tanto divenire stanco e debole; ma costui viene aiutato da parte Sua, anche senza che egli lo sappia, affinchè giunga sicuramente al traguardo.
Dio, ovviamente non forzerà con la Sua Onnipotenza la sua anima, pero’ illuminerà sempre di piu’ il cuore di questa persona, lo riempirà di vera sapienza, e con cio’ crescerà spiritualmente e diventerà vigorosa, egli supererà sempre piu’ facilmente e con piu’ fiducia tutti quegli ostacoli, dovessero frapporsi in qualche modo al suo cammino.
Ma quanto piu’ amore verso Dio e gli uomini comincerà a sentire, tanto piu’ grande e forte diventa in lui lo Spirito di Dio. Infatti, questi sentimenti d’amore verso Dio e gli uomini sono sostenuti da Lui.
Se desideri, ti posso mandare il seguito di questa considerazione.
ciao anima genitle e sensibile
Sig.ra Marianne
Ticino Svizzera
Caro Stefano, dopo un anno di fermo sto guardando ora i commenti e mi chiedo come tu stia dopo il viaggio a medjugorje. Spero attraverso Maria tu abbia potuto incontrare Gesù vivo come lo abbiamo incontrato noi.
Cara Annarosa,
Generalmente si dice che il riposo nello Spirito è concesso dal Signore per operare guarigioni profonde. Non è esclusiva dei “vicini” alla fede. Erika lo ha ricevuto, come vedi nella testimonianza, molto presto dopo la sua conversione. Certo non è dato a tutti: attenzione alla suggestione. Personalmente in quasi 10 anni ho sperimentato il riposo solo in pochissime occasioni. A volte è dato per guarire, liberare il cuore — altre volte è stata una coccola che il Signore ci riserva in un momento in cui siamo nel bisogno. Insomma non è “un’esperienza da chiedere” ma un qualcosa che accade nel contesto di una preghiera profonda. Diversamente dall’effusione dello Spirito, esperienza fondante dei movimenti carismatici, che è una esperienza che va richiesta, desiderata, ricercata e con tutto il cuore e che ogni cristiano può sperimentare.
Carissima Marianne,
Grazie per le tue parole!… Puoi inviare tutto a Erika tramite il modulo contatti sul sito http://erikaprovinzano.com/contatti/